La storia del festival è appassionante per tutti: artisti, organizzatori, pubblico e residenti.
Nel 2000 alcuni giovani appena diplomati alle accademie di teatro, tra cui la compagnia A.T.I.R. e l'allora collettivo Dionisi di Milano, decisero di fare un festival in mezzo ai boschi. La gente arrivò, l'esperienza fu entusiasmante. Così, pazzia nella pazzia, comprammo un enorme tendone da circo e lo piazzammo in un bellissimo prato. Funzionò benissimo: nel 2003 alcuni di noi decisero di creare un'associazione per permettere al festival di diventare un'appuntamento annuale.
Da allora, e fino al 2018, abbiamo proposto un variegato calendario di appuntamenti, dal teatro al cinema alla danza, passando per la musica e l’arte contemporanea.
Dal 2007 al 2018 l'associazione MAGra, gestita dagli artisti Chiara Camoni e Luca Bertolo, vi ha realizzato un museo di arte contemporanea e in ogni edizione del festival ha proposto PROGETTO<1: una installazione nello spazio museo inferiore a un mq, che ha ricevuto segnalazioni dalle riviste di settore ed è stata annoverata nella rete dei musei europei.
Dal 2010 al 2028 il festival si è ampliato, divenendo espressione delle varie realtà del villaggio ecologico di Granara come l’Associazione Cento Passi (educazione ambientale per bambini e ragazzi), G.eco (Gruppo ecologia), la cooperativa Alekoslab (accoglienza e ospitalità), La Granéra (Gruppo rurale), offrendo con un programma integrato di laboratori ed attività.
Il nostro impegno è andato avanti sino al 2018, anni entusiasmanti e pieni di sfide, che ci hanno accompagnato nel nostro crescere. Come ogni esperienza che si trasforma e cambia, al momento il nostro festival sta vivendo una pausa, in attesa di capire cosa ci riserverà il futuro, quale nuovo seme sta riposando sotto la neve.